Gruppo cineforum on-line

Eccoci per proporvi il titolo di questa settimana:”La quinta stagione”.Cosa succederebbe se la natura non desse più i suoi frutti? Come reagirebbe la gente?
Vi ricordiamo inoltre che domani pomeriggio sulle pagine della stella nera e della gatta nera uscirà la prima trasmissione:”40 minuti in quarantena”, per liberare spazi nella rete con musica, contributi artistici e interventi.
***Chiediamo a tutti/e di lasciare un commento dopo la visione, uno spunto di riflessione, un’analisi. E’ uno dei modi che abbiamo elaborato per continuare a costruire libera cultura collettiva in periodo di quarantena.***
***Il commento lo potete lasciare direttamente sotto questo post per avere un’unica bacheca di discussione del singolo film***
***Per partecipare alle nostre attività contattateci qui su facebook***
Ma passiamo al film di questa settimana:
Qui il link per vederlo gratuitamente –> https://supervideo.tv/e/cc6yhsjwdz5h

***La quinta stagione (La Cinquième Saison) è un film del 2012 scritto e diretto da Peter Brosens e Jessica Woodworth.

In un villaggio delle Ardenne vive una piccola comunità rurale i cui abitanti si affrettano ad allestire i preparativi per il festeggiamento della fine dell’inverno con il consueto falò annuale. Da poco nella cittadina si sono trasferiti Pol, un apicoltore itinerante, e suo figlio disabile Octave, i quali si stabiliscono in una roulotte accanto al bar del villaggio. L’allegria dei festeggiamenti si smorza quando all’accendere il falò per cacciare lo Zio Inverno, il rogo non prende fuoco. L’episodio getta un’ombra di morte sul paesaggio rurale che, sotto lo sguardo impotente della comunità, si riduce in breve tempo a una terra desolata.
In primavera, il ciclo della natura è sconvolto: le api di Pol scompaiono, il terreno è sterile e gli alberi cadono a terra. I galli si rifiutano di cantare e le vacche non producono latte. La situazione è diffusa ovunque, non solo nel villaggio, e all’esercito viene assegnato il compito di radunare tutto il bestiame presente sul territorio. I paesani, sempre più annichiliti dalla disperazione, fanno ricadere la colpa sull’ultimo arrivato, ovvero Pol, e ignorano il consiglio dell’apicoltore che saggiamente vorrebbe dividere le scorte di cibo rimaste in modo da garantire la sopravvivenza di tutti.

Un venditore ambulante di fiori di plastica passa per il villaggio portando un’effimera gioia. I rapporti umani si sgretolano e le anime sono alla deriva.

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Apriamo il ciclo di dibattiti del gruppo cineforum!

LINK GRUPPO –> https://www.facebook.com/groups/738429650023658/
Per avviare questo progetto di condivisione si è pensato di partire con un film che analizza le assurde metodiche di vita attuali, che mettono in risalto il fallimento del sistema capitalistico. Uno spunto per dibattere sui tanti aspetti che dobbiamo mutare del nostro vivere oggi sul pianeta, a partire dal modo con cui ci relazioniamo e interagiamo con tutti gli esseri viventi.
Qui il link per vederlo gratuitamente –> https://www.dailymotion.com/video/x6t2j37
***Chiediamo a tutti/e di lasciare un commento dopo la visione, uno spunto di riflessione, un’analisi. E’ uno dei modi che abbiamo elaborato per continuare a costruire libera cultura collettiva in periodo di quarantena.***
***Il commento lo potete lasciare direttamente sotto questo post per avere un’unica bacheca di discussione del singolo film***
***Il pianeta verde (La Belle Verte) è un film del 1996 diretto da Coline Serreau.***
Il Pianeta Verde è un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con sé stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l’era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie, sopprimere la moneta e tutto ciò che rappresentava l’epoca dello sfruttamento.
Come ogni anno, sul pianeta viene convocata un’assemblea plenaria, l’ordine del giorno è inviare qualcuno sulla Terra per controllare a che punto sia arrivato il processo evolutivo. I racconti dei più anziani, sul pianeta si vive ben oltre i 250 anni, parlano dell’era napoleonica, caratterizzata da guerre e da manie espansionistiche e nessuno sembra volersi offrire volontario per la spedizione sul pianeta azzurro.
Mila si offre volontaria per il viaggio, portando con sé il segreto delle sue origini: sua madre era una terrestre. Calata nella Parigi di metà anni novanta, Mila si ritrova disorientata a causa delle indicazioni che gli anziani le hanno dato prima di partire: vestita con abiti stile “Impero”, dà vita ad una serie di primi, comici, approcci con il popolo parigino. Scopre che la moneta viene ancora utilizzata e che la loro vita è basata sul consumismo. Assaggia l’acqua e il cibo del luogo, ma sono nocivi per lei poiché in città queste fonti di sostentamento sono rispettivamente inquinate e insalubri. Inoltre riconosce alcuni abitanti del pianeta verde approdati e morti sulla Terra (Gesù e Bach). Dopo avere scambiato i suoi abiti con un’altra donna, scopre dove sono tenuti i neonati che le permettono di “ricaricarsi”. Nell’Hôpital Cochin di Parigi, si ricarica attraverso un neonato e incontra Max (Vincent Lindon), primario del reparto che lei sconnette, con cui intrattiene un rapporto mutuale. Il neonato, abbandonato dai genitori, viene adottato dall’infermiera Masha e sua sorella Sonia; egli viene ribattezzato con il nome di Teodoro. Max, sconnesso, permette a Mila di vivere nel suo appartamento e qui scopre che il medico ha una vita matrimoniale infelice. Mila risolve così la sua vita coniugale e ristabilisce la comunicazione in famiglia, buttando la televisione in strada.
I figli di Mila, Mesaje e Mesaul, provano a raggiungerla dal pianeta verde, ma sono finiti per errore nel deserto australiano dove entrano in contatto con gli aborigeni. Essi si rivelano ospitali come gli abitanti del Pianeta Verde. Con la sconnessione di lavoratori dell’aeroporto, i due ragazzi riescono ad ottenere un biglietto aereo e a raggiungere la madre a Parigi. Spiegata la storia della propria civiltà, salutano Max e la sua famiglia e gli abitanti del Pianeta Verde tornano a casa, portando con sé Masha e Sonia.
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Gruppo pubblico di cineforum on-line

Abbiamo scelto di continuare a svolgere per le nostre possibilità delle attività sociali e aggregative anche in periodo di quarantena.
Da questa settimana ha inizio un cilco di proposte di film da guardare a casa e dibattere tutti/e assieme su questo gruppo.
Ogni settimana pubblicheremo un titolo di un film che vi proponiamo di vedere. Dopo averlo visto in ogni momento si potrà interagire lasciando commenti sotto il post del singolo film.
La nostra speranza è quella di creare confronto e arricchimento culturale anche in un periodo così difficile come questo.
Per non perderci, per continuare a resistere anche culturalemente all’oppressione del capitalismo, che ora più che mai si mostra in tutta la sua crudeltà.

Per ogni informazione mandateci un messaggio qui su facebook.
Per proporre film potete partecipare alla nostra assemblea web che si tiene ogni marted’ alle 21.00.
Per informazioni 3478321081
No fascisti, no razzisti, no sessisti, no autoritari!
stellanera.noblogs.org

https://www.facebook.com/groups/738429650023658/?__tn__=HH-R

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Solidarietà dal basso!

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NON TUTTI/E POSSONO RESTARE A CASA

Nel pieno dell’emergenza covid-19 stiamo assistendo al fallimento del sistema capitalistico.

1)Il carcere può essere una casa?
Abbiamo visto dall’otto marzo divampare in tutto lo stivale innumerevoli rivolte nelle carceri, dovute all’interruzione totale dei colloqui da parte dei reclusi con i propri cari. In aggiunta vi è stata la diffusa e giustificata paura della possibilità dell’arrivo del virus nelle strutture penitenziarie. Solo a Modena vi sono state 9 vittime fra i detenuti. Ora più che mai siamo convinti/e che il carcere sia parte del problema che crea il sistema capitalistico con le sue logiche distorte e malate e sicuramente non la soluzione. Un’alta percentuale dei reati legati alla detenzioni nelle carceri oggi è dovuta a crimini legati alla proprietà, quindi da sempre ci viene da immaginare che un sistema senza capitali non avrebbe bisogno di carceri per difendere la ricchezza di pochi eletti. In una situazione di sovraffollamento totale in cui sono queste strutture troviamo inconcepibile che non si sia potuto pensare a delle soluzioni più umane che il sedare le rivolte a colpi di cariche e gas. Si sarebbe potuto scegliere di fare un amnistia come in altre nazioni è stato fatto, ma nulla, nessuno sconto neanche di fronte alla morte.
Portiamo la nostra solidarietà a tutti/e i/le detenuti/e, alle vittime e alle famiglie!

2)La casa è un diritto, ma non per tutti/e!
In Italia secondo alcune fonti di informazione vi sarebbero più di 50000 senza tetto. E’notizia di qualche giorno fa del clochard Ucraino denunciato a Milano da una volante della polizia di Lambrate per la non ottemperanza del decreto sulle attuali restrizioni in vigore. Anche in questo caso come avvenuto all’interno delle carceri esce la vera assurdità del sistema, che invece di essere a sostegno degli ultimi e delle situazioni più a margine, le attacca, le umilia e le isola ancora di più. Operando in questo modo, chi non ha una casa si trova in una situazione di maggiore pericolo, oltre che vivere in totale assenza di aiuto e protezioni dal contagio si trova a doversi rifugiare da eventuali controlli e sanzioni.
Basterebbe una piccola parte dei tanti edifici vuoti sparsi in Italia per dare ricovero a tutte queste persone, basterebbe una piccola parte dei soldi pubblici che si perdono negli stipendi delle caste padronali di governo per rendere agibili e socialmente utili tutti gli edifici in questione. Per lottare contro questa forte disuguaglianza sociale da sempre portiamo avanti quando possibile la pratica dell’occupazione di luoghi collettivi in disuso, basta case vuote, basta gente senza casa!
Portiamo la nostra solidarietà ai senza tetto che a casa non ci possono andare!

3)Lo sfruttamento non si ferma davanti a nulla!
A Modena, come in tante altre città, picchetti e scioperi si sono susseguiti come reazione al proseguimento delle insensate condizioni lavorative all’interno dei luoghi di lavoro. Ieri durante un picchetto all’Emiliana Serbatoi a Campogalliano 8 operai e il coordinatore Si Cobas provinciale sono stati tratti in fermo e portati in questura dove hanno ricevuto una denuncia per aver violato il decreto emergenziale attualmente in vigore, per violenza privata e manifestazione non autorizzata. In aggiunta sono arrivate anche diverse denunce agli operai che hanno manifestato all’OPAS di Carpi dopo la morte di un lavoratore.
Ci sono moltissimi stabilimenti che non sono per niente affini a un’esigenza di salute pubblica e che quindi dovrebbero immediatamente chiudere. I grandi imprenditori, ma anche le piccole e medie imprese non vogliono rischiare di perdere alcun tipo di profitto, incuranti della salute dei lavoratori, ed è per questo motivo che proseguono le attività negli stabilimenti e negli uffici. Il Capitalismo anche in questo caso non guarda in faccia a nessuno, il denaro per i padroni vale di più che la vita delle persone che realmente muovono e animano le attività lavorative di questa infame società.
Portiamo la nostra solidarietà a tutti/e i lavoratori e le lavoratrici sfruttate anche in questi giorni di emergenza totale e a tutti/e i/le denunciati/e!

4)Chi combatte in prima linea non può restare a casa.
Portiamo la nostra solidarietà a chi ogni giorno si sta sacrificando per la collettività recando soccorso ai colpiti dal covid-19, a rischio anche della propria salute, senza le giuste attrezzature e senza i dovuti sostegni.
Questo perchè la politica dei partiti e del capitale da sempre alimenta i mercati che più gli creano profitti personali e interessi elitari. La salute al primo posto è uno slogan spesso usato dai tanti politicanti di turno per raccogliere consensi agli stolti, ma è proprio in un caso di emergenza come questo che esce lampante il vero volto di questo sistema marcio in decadimento. Un sistema che non da spazio ai veri servizi utili alla vita della comunità, ma predilige l’arricchimento individuale alimentando altre fonti, come gli investimenti per le spese militari, l’alta velocità e le varie opere volte a devastare i territori solo a beneficio dei magnati del cemento. Ora più che mai si nota l’inutilità di spese di questo tipo, ora più che mai serve bloccare ogni tipo di finanziamento a tutto ciò che porta unicamente vantaggi economici per pochi a spese di tutti/e.
Ci sentiamo vicini a tutti/e i medici, infermieri, volontari che stanno mettendo tutte le loro competenze per affrontare questa emergenza.
Stiamo inoltre ragionando su eventuali possibilità di renderci utili come realtà per sostenere anche noi la collettività in questi difficili momenti.

LA VITA E’ UN’ALTRA COSA!
E ora che in molti siamo fermi, slegati dalla schiavitù che ci avvolge ogni giorno della nostra vita, facendoci credere di vivere in una condizione libera e giusta, ora che il sistema “ci ha lasciato” qualche momento di vuoto per rincominciare a ragionare, come ci sentiamo?
Forse è proprio in momenti come questi che se si analizza per bene tutto si può capire che la vita potrebbe essere un’altra cosa. Perchè passarla tutta a lavorare per un’economia che crea solamente profitto ai piani alti? Si potrebbe, a nostro avviso, lavorare tutti per il bene comune, per i servizi e i beni utili alla comunità nel rispetto del pianeta e di tutti i suoi abitanti. Lavorare così, facendo meno, per vivere veramente gli affetti e le gioie che la vita ci regala in ogni momento. Agire collettivamente per permettere che ognuno/a possa avere da mangiare, un tetto sopra la testa, delle cure e che tutti e tutte possano godere delle stesse possibilità.
Vogliamo costruire una società in cui tutti/e possano avere tutto ciò di cui hanno bisogno e nessuno possa possedere più di altri.  Allora si che le carceri sparirebbero, i senza tetto non ci sarebbero, nessuno sarebbe sfruttato e tutte le energie sarebbero spese per la tutela della salute delle comunità e del pianeta.

LO STATO E’COME LA RELIGIONE, VALE SE LA GENTE CI CREDE! (E.Malatesta)

Spazio Anarchico Stella Nera – Comune Libertaria Gatta Nera

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SOSPENSIONE DIBATTITO DEL 22 FEBBRAIO

Ringraziamo tutte le individualità che ci hanno segnalato diverse perplessità in merito all’incontro del 22 febbraio ospitato all’interno dello spazio Stella Nera, anche se alcune modalità con cui è stata sollevata la questione non ci appartengono e ci hanno lasciati perplessi.

Detto ciò annunciamo la sospensione di suddetta iniziativa, la quale fin dalla nascita era stata argomento di dibattito all’interno dello spazio. Abbiamo voluto prenderci tutto il tempo che ritenevamo necessario per analizzare l’evento il che ci ha portato a ragionarne fino all’ultima assemblea utile.

Attualmente come gruppi anarchici facenti parte di Stella Nera stiamo attraversando un periodo molto animato dovuto ad una forte crescita progettuale che ci ha portato all’apertura della nuova comune autogestita carpigiana: La Gatta Nera.

Ciò sta invogliando diverse persone ad avvicinarsi ai nostri progetti comunitari, con tutti i confronti che ne conseguono.

La natura libertaria che ci contraddistingue da sempre ci porta a mettere in continua discussione ciò che facciamo, a confrontarci in maniera paritaria e a non proclamarci portatori di verità assolute.

Non ritenendo gli spazi virtuali luoghi idonei a questo tipo di approfondimenti, invitiamo tutti e tutte a interagire con i nostri percorsi, partecipando all’assemblea politica e attraversando gli eventi organizzati dal collettivo in modo da aver un confronto reale con noi.

Soltanto un’apertura verso l’esterno può alimentare le progettualità e le idee, questo comporta un continuo confronto con visioni differenti.

Spazio Anarchico Stella Nera – Comune Libertaria Gatta Nera

 

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L’autogestione si fa spazio alla Gatta Nera

Domenica 2 febbraio
L’autogestione si fa spazio!

Da ormai alcuni mesi stanno procedendo i lavori di sistemazione della casa comune di Carpi. Nelle molte assemblee pubbliche che abbiamo organizzato stanno maturando progetti e percorsi collettivi. Inoltre intorno a maggio ultimeremo i lavori più importanti per rendere lo spazio fruibile e lanceremo una grande tre giorni di inaugurazione. Tanti e tante, vicine/i e lontani/e sono intervenuti nella campagna di lavori collettivi a dimostrazione del grande interesse che sta maturando questa proposta autogestionaria.

Un’importante passo nella piccola storia del nostro movimento si sta compiendo. Ormai è tangibile e concreto l’avvio alla sperimentazione delle pratiche che da molti anni portiamo avanti con Stella Nera, nella vita di tutti i giorni.
Un nuovo spazio sociale sta aprendo, un nuovo spazio liberato sta fiorendo!

Cosa stiamo continuando a progettare?
1)Si sta creando un’assemblea degli abitanti della comune, che attraverso vari confronti collettivi stanno elaborando una carta d’intenti della casa collettiva. Contrastare l’individualismo che questa società ci propone, attraverso l’unione dal basso del vivere collettivo quotidiano è per noi un passo di enorme importanza.
2)Nasce un’assemblea di lavoratori e lavoratrici agricoli/e e artigiani/e. La comune vuole essere un punto di partenza per dare spazio a tutti/e quelli/e che intendo sperimentare arti e mestieri al diffuori delle logiche di sfruttamento padronale e capitalistiche.
L’accesso alla terra è per noi un altro nodo fondamentale per liberarci dal ricatto delle grandi industrie del comparto alimentare e creare così un’alternativa ecologica di consumo.
Pensiamo inoltre sia necessario costruire altre economie, basate sulla solidarietà e il mutualismo.
Fra le proposte in elaborazione vi sono: la serigrafia ink lab già viva nella stella nera, il forno popolare per cotte collettive, il laboratorio di birrificazione contadina, orti comuni e progetti agricoli sperimentali. Un laboratorio alimentare dove trasformare i prodotti della terra e un’altra sala prove autogestita che creerebbe anche alla Gatta Nera uno spazio demercificato per far crescere ed ospitare artisti e musicisti.
3)Coltiviamo cultura. C’è la volontà di organizzare quante più iniziative sociali e culturali possibili. Si vuole spaziare da presentazioni di libri, a spettacoli teatrali e musicali, a proiezioni e tutto ciò che può creare consapevolezza e condivisione dal basso.
4)L’aspetto ecologico è al primo posto e coinvolgerà anche Stella Nera. Abbiamo intenzione, visto anche il crescendo della nostra realtà, di creare meno rifiuti possibili ed elaborare quante più idee per recuperare ogni tipo di “scarto”.
Anche i momenti a larga partecipazione avranno quindi come minimo comune denominatore il produrre l’impatto minore su ciò che circonda.
5)Stiamo diffondendo realmente autogestione attraverso la moltiplicazione dei luoghi che condividiamo. La Gatta Nera non vuole essere un punto di arrivo ma una proposta che aiuti a far aprire altri luoghi libertari e autogestiti. Una volta che non si avrà più possibilità di dar spazio sufficiente a tutti/e nella comune, lanceremo una nuova campagna per l’apertura di un altro spazio collettivo.
6)L’assemblea delle nostre realtà sarà sempre il luogo in cui tutti potranno esprimere le proprie idee. Non ci riconosciamo in nessun’altra forma di organizzazione se non quella costruita in maniera paritaria, dal basso. Non daremo mai alcuna agibilità a razzismo, sessismo, fascismo e autoritarismo.

La Gatta Nera è solo un piccolo passaggio della messa in movimento delle nostre idee di libertà e uguaglianza.
Invitiamo quindi tutti e tutte a partecipare, ad informarsi su ciò che facciamo e a condividere con noi le attività.
Un’altra società è possibile e parte dal cambiamento quotidiano delle nostre vite.

Spazio Anarchico Stella Nera (Modena)
Comune Libertaria Gatta Nera (Carpi)

-Domenica 2 febbraio-
Programma:
Ore 10.00 lavori collettivi
Ore 13.00 pranzo di autofinanziamento
Ore 15.00 Assemblea pubblica della Gatta Nera

Via chiesa di San Martino sulla secchia Carpi (Mo)
Stellanera.noblogs.org

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Programma Gennaio 2019

Programma Gennaio 2019
Stella Nera – Gatta Nera
 
Venerdì 10 /// Stella Nera
Ore 19.30 – Pizzata sociale ad offerta libera
Ore 21.00 – Assemblea pubblica collettivi Gatta Nera e Stella Nera.
Discuteremo dei prossimi progetti e percorsi del 2020.
L’assemblea è aperta a tutti e tutte e sono ben accolte proposte o idee.
Crediamo che il confronto collettivo e la partecipazione diretta degli inidividui alla costruzione di progetti comunitari, siano fondamentali per mettere in movimento i nostri gruppi libertari.
 
Venerdì 17 /// Stella Nera
Ore 19.30 – Pizzata ad offerta libera
Ore 20.30 – Jam Session libera
Porta il tuo strumento e suona, se non lo hai troverai chi condividerà il suo con tè!
 
Sabato 18 /// Stella Nera
Ama la musica, odia il fascismo! vol.5
Una festa libertaria animata dalla sempre più forte esigenza di resistere a tutte le molteplici forme di fascismo che vediamo ogni giorno.
Ore 16.00 – Concerti con:
– Dos Cabrones /// Bologna
[mescaline noise grunge]
www.doscabrones.it
– Grufus /// Bologna
[Violent Groove]
– Act of departure /// Modena
[Deathcore/Mathcore]
– HateLimbs /// Roma
[Mathcore/noise strumentale]
– Sonido Envolvente /// Modena
[Paracul Stoner]
– Taco Bellas /// Modena
[Stoner]
– Keep the Promise /// Carpi
[Hardcore/metal]
 
Venerdì 24 e Sabato 25 /// Stella Nera
Due giornate in omaggio a De andrè.
Dopo la grande partecipazione degli anni scorsi abbiamo deciso di raddoppiare l’evento, prolungandolo a due serate invece che una.
Si alterneranno spettacoli musicali, con proiezioni, libri, cene e dibattiti.
Entrambe le sere ci sarà la possibilità di suonare De Andrè liberamente con momenti di palco aperto a tutti e tutte.
La due giorni è organizzata dal collettivo autogestito della sala prove di stella nera.
 
Venerdì 31 /// Stella Nera
Ore 19.30 – Pizzata ad offerta libera
Ore 21.00 – Concerti Bonestorm night e Revolver staff dj
 
Ⓐ Ci vuoi aiutare nell’organizzazione degli eventi?
Vieni di martedì alle 21.00 all’assemblea dei nostri collettivi, alla Stella Nera in Via Folloni 67(Mo)
L’assemblea è pubblica e tutti e tutte possono partecipare liberamente e portare il proprio contributo alle iniziative.
ⒶVuoi suonare o condividere una tua arte per queste iniziative?
Scrivici qui su facebook o vieni direttamente in assemblea, siamo aperti e aperte a tutte gli artisti/e!
ⒶPer aiutarci nella buona riuscita degli eventi puoi partecipare all’autogestione anche tu.
 
> Spazio Anarchico “Stella Nera”<
Via Folloni 67 (Mo)
> Spazio Libertario “Gatta Nera”<
Via San Martino sul secchia Carpi(Mo)
 
stellanera.noblogs.org
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L’autogestione che crea anti-capitalismo

L’autogestione che crea anti-capitalismo

E’ appena trascorso il week end anticapitalista, che ha visto susseguirsi dibattiti, incontri, mostre, banchetti di autoproduzioni, artisti e musica.
Per sintetizzare in maniera efficace i tanti confronti che avevano come nodo comune l’anticapitalismo, lasciamo una breve riflessione che abbiamo tratto unendo i moltissimi contributi che hanno arricchito queste due giornate.

A differenza di molte lotte che hanno come principio base “‘l’anti”, il percorso per attuare un vero anti-capitalismo risulta essere molto complesso siccome non è possibile riuscire a focalizzare un ostacolo diretto preciso.
Al contrario riguarda un intero sistema, così potente e ramificato in ogni cosa, che combatterlo direttamente vuol dire lottare contro ogni singolo aspetto quotidiano con cui entriamo a contatto.
Proprio per questo pensiamo e abbiamo tratto dai tanti incontri che si sono alternati venerdì e sabato, che la pratica migliore per creare un’azione contro il capitalismo sia costruire una reale e quotidiana alternativa dal basso.
Ciò che nel nostro piccolo portiamo avanti assieme a progetti autogestiti come quello dello spazio Stella Nera, della rete Alimentazione Ribelle, del nuovo spazio Gatta Nera mirano proprio a questo.
Portiamo avanti quindi un sistema organizzativo che da piccoli gruppi, in piccole situazioni, possa diffondersi ed espandersi dando modo di creare una forma organizzativa alternativa che possa sostiruire le metodologie autoritarie, competitive e di sfruttamento odierne.
Abbiamo ben presente il contesto in cui ci troviamo, siamo consapevoli della differenza impari che mette queste proposte a confronto con l’autoritarismo dello stato e del potere.
Tutto ciò però non ci spaventa e non ci ferma, siamo intenzionati a rivoluzionare ogni giorno le nostre vite contaminando il più possibile tutti/e quelli/e con cui interagiamo, creando movimento sociale, con l’obbiettivo ultimo di arrivare un giorno a debellare il sistema capitalista attuale.

“Il governo dell’uomo da parte dell’uomo, sotto qualsivoglia nome si mascheri, è oppressione; la più alta perfezione della società si trova nell’unione dell’ordine e dell’anarchia.”
Pierre-Joseph Proudhon

Ringraziamo tutti/e quelli/e che hanno partecipato alle due giornate. Chi ha partecipato alle assemblee preparatorie, chi ha dato una mano nei vari lavori che hanno reso possibile lo svolgimento delle attività.
Un grazie ai compagni di Cannibali e Re, la Mercatiniera, Paolo Finzi e A-Rivista Anarchica, xm24 e l’assemblea dell’ex caserma Sani, Alimentazione Ribelle, Bonestorm, tutti i gruppi e i dj che hanno reso unica questa iniziativa.

Per chi fosse interessato/a a contribuire alla crescita delle nostre attività e dei nostri progetti può contattarci qui su facebook oppure venire alle iniziative pubbiche che organizziamo.

Collettivo libertario/anarchico Stella Nera
Stellanera.noblogs.org

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Week end anticapitalista 20/21 dicembre 2019

Venerdì 20 e sabato 21 dicembre lanciamo una due giorni anticapitalista, con incontri, proiezioni, musica, esposizioni, dibattiti, assemblee, banchetti, cibo e tanto altro.

Cosa vuol dire per noi essere anticapitlisti/e?
Significa togliere sempre più potere al denaro, combattere in ogni piccolo gesto e azione quotidiana i meccanismi che attraverso esso controllano le nostre vite e tutto ciò che ci circonda.
Ridare forza ai veri valori della vita delle comunità in cui viviamo, dal basso, in maniera libera e paritaria.
Costruire legami che si basino su fiducia, mutualismo,rispetto e non su profitto e mercificazione del prossimo.
Per questo come realtà libertaria in ogni progetto e attività che proponiamo diamo a tutti e tutte le medesime possibilità, senza differenziare nessuno/a in base al contributo economico che chi partecipa può avere.
Crediamo nell’autofinanziamento e nella presa di responsabilità coscente per garantire la vita dei nostri percorsi, evitando così di dipendere da dinamiche di mercificazione di qualsivoglia tipologia.
Pensiamo che il capitlismo sia fra le più vigliacche e meschine dittature che il nostro pianeta abbia mai conosciuto.
Per questo cerchiamo di contrastarlo con ogni nostro mezzo, per questo teniamo alta l’attenzione su questa importante lotta sociale.

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.”
Toro Seduto (1831 – 1890), Sioux (Lakota)

PARTECIPA ALL’ORGANIZZAZIONE DI QUESTO EVENTO:
– Vieni di martedì dalle 21 all’assemblea del collettivo Stella Nera in Via Folloni 67 (MO)
– Scrivici su prendispazio@canaglie.org o su facebook per fare proposte o mettere a disposizione idee.
– E’ benvenuta qualsiasi forma artistica ed espressiva per sostenere questa tematicha nelle due giornate.
– Aiutaci a preparare ed allestire lo spazio, pulire, cucinare e fare tutte le attività che garantiranno lo svolgimento dell’evento.

Stellanera.noblogs.org

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